A lezione di astrofisica

A lezione di astrofisica

Il 5 febbraio, presso l’aula “Umile” della secondaria il prof. Andrea Simoncelli ha incontrato tutte le classi terze per parlare di onde gravitazionali e del lato oscuro dell’universo.

All’incontro hanno partecipato la Dirigente Scolastica Maria Pia Di Carlo, il Presidente del Consiglio d’Istituto dott. Angelo Marzella e Alessando Leone, autore di numerosi libri su l’universo di… sentimenti!

La lezione, organizzata con la preziosa collaborazione delle prof.ssa Rosanna Valentini, è stata ideata per fornire agli alunni le necessarie conoscenze per una piena comprensione delle notizie che sentiranno o leggeranno, nei prossimi mesi, sui vari mezzi di informazione.

In aprile, infatti, saranno riaccesi gli interferometri gemelli Advanced LIGO, negli Stati Uniti, e Virgo, vicino Pisa, macchine estremamente complesse capace di registrare le flebili onde gravitazionali previste più di un secolo fa dal genio di Einstein.

La lezione ha avuto come tema centrale la forza di gravità nell’ambito della relatività generale di Einstein e quei corpi celesti che esercitano un grande fascino anche tra i non addetti ai lavori ma che, per la loro stessa definizione, non sono esplorabili in maniera diretta: i buchi neri. O meglio, non lo erano direttamente fino a quando, nel settembre 2015, gli interferometri hanno rivelato le onde gravitazionali prodotte nella collisione di due buchi neri (evento noto con la sigla GW150914).

Il professore ha poi illustrato un altro evento, registrato il 17 agosto 2017, dovuto alla fusione di due stelle di neutroni, rivelato sia con le onde gravitazionali sia con la luce!

E’ la nascita dell’astronomia multimessaggera!

Infine, la riflessione di Simoncelli, è sbalorditiva! L’uomo oggi, nonostante gli enormi progressi in astronomia, è in grado di percepire solo una piccola parte di ciò che costituisce l’universo. Appena il 4,9% della materia/energia presente nel cosmo è materia ordinaria, quella di cui siamo fatti noi, i pianeti, le stelle e le galassie.

Il resto è “oscuro”. Per essere più precisi il 26,8% è una forma sconosciuta di materia, detta materia oscura perché non emette e non assorbe radiazione elettromagnetica potenzialmente “osservabile” con i nostri strumenti (ecco il significato di “oscura”). Interagisce pochissimo con gli atomi della materia ordinaria ed è così strana da non trovare posto, per intenderci, all’interno della tavola periodica di Mendeleev, quella degli elementi chimici.

Il restante 68,3%, dunque la componente predominante, è l’enigmatica energia oscura; qui l’aggettivo “oscura” è una sostanziale ammissione di quanto poco ne sappiamo in merito alla sua natura! Si tratta di una forma misteriosa di energia la cui esistenza viene supposta proprio per spiegare l’attuale accelerazione nell’espansione del cosmo.

Tutto ciò che è stato presentato è riportato nei due libri del prof. Andrea Simoncelli: L’era delle onde gravitazionali (Aracne Editrice) e Il lato oscuro dell’universo (PM Edizioni).

Agli studenti di oggi, magari ricercatori del futuro, il compito e l’augurio di svelare il lato oscuro dell’universo!

       

 

 

    

 

 

2019-02-06T20:52:27+00:00